L’olio esausto di cucina o veicoli a motore è una risorsa da recuperare

L’olio vegetale usato in cucina per friggere cibi prelibati oppure l’olio utilizzato per lubrificare i motori è comunemente considerato un rifiuto non pericoloso (codice CER 200125) la maggior parte di noi è solito buttarlo nella comune spazzatura oppure nelle fognature.

In pochi sanno infatti, che l’olio esausto se disperso nell’ambiente può essere molto inquinante per l’ecosistema:

  • crea una pellicola in superfice che impedisce l’ossigenazione dell’acqua e compromette l’esistenza di flora e fauna;
  • ostacola la penetrazione in profondità dei raggi solari danneggiando drasticamente l’ambiente marino e la vita in acqua. Basta infatti 1 kg di olio vegetale esausto a inquinare una superficie d’acqua di 1.000 m2.
  • se smaltiti nella rete fognaria, come spesso avviene nell’utilizzo domestico, gli oli vegetali esausti pregiudicano il buon funzionamento della rete stessa intasando condutture e depuratori.

L’olio esausto può avere una interessante SECONDA VITA, se riciclato in maniera corretta e non disperso nell’ambiente.

Può essere riutilizzato in tanti settori diversi: per attività e prodotti di recupero come l’industria saponiera, i tensioattivi, i materiali grassi e i prodotti per l’edilizia, tramite un processo chimico chiamato “rigenerazione”. Secondo i dati di Legambiente da 100 kg di olio esausto si possono ricavare circa 65 kg di olio lubrificante base rigenerato (circa il 25% del mercato complessivo degli oli base lubrificanti è costituito da basi rigenerate) e 20/25 gr di biodiesel. Il biodiesel è un biocombustibile che si ottiene attraverso un procedimento chimico detto “transesterificazione” e che può essere miscelato con ogni tipo di gasolio e riutilizzato nei moderni motori diesel.

Come fare per riciclare correttamente l’olio esausto?

Per quello di uso domestico:

  • Far raffreddare l’olio;
  • Una volta raffreddato, versare l’olio in un contenitore ermetico (ad esempio lo stesso contenitore dell’acquisto, una bottiglia o qualsiasi recipiente in plastica con chiusura ermetica, taniche, ecc…);
  • Gettarlo negli appositi contenitori predisposti nelle isole ecologiche predisposte in ogni comune oppure rivolgersi ad aziende specializzate che procedono anche con il ritiro presso i condomini.

Per il lubrificante dei motori:

  • Ci si potrà recare in una officina meccanica che provvederà a cambiare l’olio e poi a disfarsi correttamente di quello vecchio.
  • Se invece si preferirà agire autonomamente con molta attenzione si dovrà raccogliere l’olio in appositi contenitori e poi disfarsene presso le isole ecologiche.
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