Sharing Economy per tutti: car sharing e bike sharing, trasporto fra privati, piattaforme di scambio e condivisione

Con l’espressione sharing economy,o economia della condivisione, s’identifica un fenomeno socio – economico in forte ascesa, in special modo nell’ultimo decennio, che trova applicazione in diversi ambiti, tra i quali il settore trasporti – mobilità. Da un punto di vista della domanda la mobilità condivisa si concretizza in una progressiva trasformazione del comportamento degli individui che tendono a preferire l’accesso temporaneo ai servizi di mobilità piuttosto che utilizzare il mezzo proprio. Sotto il profilo dell’offerta, trova realizzazione nella diffusione di servizi di mobilità che utilizzano le piattaforme digitali per facilitare la condivisione di veicoli e tragitti, realizzando servizi flessibili che sfruttano risorse disponibili.

Attraverso servizi di sharing mobility è possibile spostarsi da un luogo all’altro condividendo con altri utenti mezzi, spazi e percorsi per muoversi in modo più efficiente, rapido e rispettoso dell’ambiente. La sharing mobility si traduce in car, bike, scooter sharing e carpooling.

Startupdi tutto il mondo stanno contribuendo allo sviluppo del fenomeno sharing mobility attraverso soluzioni, prodotti o servizi innovativi che rendono praticabile, efficiente e semplice la condivisione dei mezzi: l’utente accede temporaneamente ai servizi attraverso piattaforme digitali direttamente dal cellulare, PC o tablet.

In Italia la sharing mobility è stata introdotta nell’ordinamento giuridico già nel 1998, con il Decreto del Ministro dell’Ambiente del 27 marzo 1998, che parlava di “servizi di uso collettivo ottimale delle autovetture” e “forme di multiproprietà delle autovetture destinate ad essere utilizzate da più persone” (carpooling e del carsharing), con l’obiettivo di scoraggiare l’uso dell’auto privata e limitare l’inquinamento atmosferico nelle città.

Il car sharing introduce oggi l’ulteriore innovazione di poter noleggiare la macchina per un intero weekend o per alcuni giorni, soluzione sempre più diffusa e adottata. (Per approfondimenti puoi consultare l’articolo: https://www.euroconsumatori.eu/articolo/1403-noleggio-lungo-termine-contro-consumatori). Il noleggio a lungo termine, promuove la possibilità di utilizzo dell’auto, piuttosto che il possesso della stessa. In questo modo l’auto perde il suo status di bene di consumo per assumere lo status di vero e proprio servizio.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che fornisce dati dettagliati sulla sharing mobility italiana nelle sue diverse tipologie (carsharing, bikesharing, carpooling, scootersharing, etc), nonché informazioni sugli strumenti di pianificazione della mobilità urbana e sull’innovazione nel settore e che riporta le stime al 31 dicembre 2018, gli utenti della sharing mobility sono 5,2 milioni solo in Italia. Al Nord, è disponibile quasi il 60% di tutta l’offerta della sharing mobility italiana. Nel 2018 il numero di servizi di mobilità condivisa innovativi ha toccato quota 363, con un tasso di crescita medio annuo del 12%.

Il settore della mobilità condivisa digitale è sempre più proiettato alla sostenibilità ambientale.

Se vuoi approfondire: Rapporto 2018 Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility http://osservatoriosharingmobility.it/wp-content/uploads/2019/07/come-sta-la-sharing-mobility_III-Rapporto-SM_13-e-FRONT.pdf

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