Il modello dell’economia circolare: RIduci, Riusa, RIcicla

Dal modello di ECONOMIA LINEARE con sfruttamento delle risorse orientato alla massimizzazione dei profitti con la riduzione dei costi, ci si sta orientando verso il modello economico dell’ECONOMIA CIRCOLARE, più sostenibile per il genere umano e per il sistema terra.

Il vecchio modello dell’economia di mercato, basata sull’estrazione di materie prime, sulla produzione ed il consumo di massa e sullo smaltimento degli scarti una volta raggiunta la fine della vita del prodotto ha dimostrato di essereinefficiente e costoso. Ancor di più, è una delle principali cause di fenomeni come l’inquinamento marino e terrestre, l’emissione di gas serra, il conseguente cambiamento climatico, oltre ad essere la causa di sanguinose guerre per il controllo delle materie prime, come per esempio il petrolio.

È necessario un MODELLO DI SVILUPPO ALTERNATIVO che consideri la valorizzazione degli SCARTI DEI CONSUMI, l’estensione del CICLO DI VITA DEI PRODOTTI, che preveda la CONDIVISIONE DELLE RISORSE, l’utilizzo di MATERIE PRIME DA RICICLO e DA FONTI RINNOVABILI.

da ECONOMIA LINEARE: TAKE-MAKE-DISPOSE a ECONOMIA CIRCOLARE: RIDURRE – RIUSARE – RICICLARE

Il modello dell’ECONOMIA CIRCOLARE prevede un sistema economico che si rigenera da solo, in cui nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

L’ECONOMIA CIRCOLARE necessita di un nuovo paradigma di sostenibilità, innovazione e competitività, un approccio sistemico che richiede delle trasformazioni in ambito normativo, economico, sociale ed educativo. Un cambiamento da attuare dall’alto e dal basso.

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