MANGIO VERDE: dal biologico alla dieta mediterranea, tutte le scelte alimentari a basso impatto

Quando parliamo di alimentazione a basso impatto ambientale ci riferiamo ad una dieta bilanciata da un punto di vista nutrizionale, che sfrutta in maniera ottimale le risorse naturali e che tutela la salute, l’ambiente, l’economia.

L’esempio per eccellenza di dieta a basso impatto è la DIETA MEDITERRANEA. Famosa in tutto il mondo, la dieta mediterranea è ricca di biodiversità. È povera di grassi e si basa per lo più sul consumo bilanciato di cereali, legumi, ortaggi e verdura, frutta, olio di oliva, proteine(latte e formaggi, uova, pesce, poca carne) e contempla l’assunzione di poco alcol, per lo più presente nel vino. Il consumo di tali alimenti riflette la disponibilità del territorio in cui la dieta mediterranea nasce. Oggi, questo tipo di regime alimentare si sposa perfettamente con l’attenzione al biologico e alla eco-sostenibilità, ma è sempre più spesso citata per la sua capacità di prevenzione non solo di malattie cardio-vascolari, di contrasto al diabete, sovrappeso e obesità, ma anche di prevenzione e cura oncologica e favorente la longevità.

L’alimentazione biologica è focalizzata sulla produzione dei prodotti attraverso il rispetto dei cicli e i tempi della natura, senza l’utilizzo di alcun agente chimico. Per questa ragione attraverso le colture biologiche non possono ottenersi grandi quantità di prodotto né si produrranno prodotti fuori stagione. È bello, dunque, avere le fragole o qualche altra primizia sulla tavola di Natale, ma cerchiamo di rispettare i ritmi ei tempi della Natura.

Gli allevamenti intensivi, invece, sono responsabili del 14,5% delle emissioni globali di gas serra. La produzione di cibo nel mondo allo stato attuale è responsabile del 21% delle emissioni totali di gas serra con conseguenze dirette sul cambiamento climatico.

Seguendo le regole della dieta mediterranea ed avvalendosi delle coltivazioni biologiche si potrà avere un’alimentazione sana e varia, che rispetti l’ambiente e allo stesso tempo aiutare la produzione dei piccoli agricoltori locali evitando, allo stesso tempo, che determinate colture si estinguano per la mancanza di richieste.

Qualche utile suggerimento per mangiare bene, scegliere bio e prevenire le malattie:

  • Rispetta la stagionalità dei prodotti (ti sei mai accorto che ogni stagione ha il suo colore prevalente nella frutta e verdura?);
  • Scegli prodotti a km zero (aiuti i produttori locali e abbatti costi, inquinamento, emissioni CO2 e traffico);
  • Scegli prodotti animali e vegetali provenienti da agricoltura biologica;
  • Preferisci la biodiversità (solo di mele ci sono oltre 100 varietà, ma nei supermercati ne arrivano al massimo 5-6 tipi diversi);
  • Scegli prodotti non provenienti da produzioni e allevamenti intensivi (la produzione di massa spesso altera i valori nutrizionali, il sapore con additivi, conservanti ed esaltatori del gusto);
  • Impara a leggere le etichette: dove è stato prodotto, cosa contiene, il valore nutrizionale, la scadenza;
  • Scegli etichette con un numero limitato di ingredienti naturali: più sono lunghe, infatti, le etichette, è maggiore è il rischio che ci siano additivi, coloranti, elementi artificiali;
  • Fai il menù settimanale: comprerai il giusto, butterai molto poco, e sprecherai niente.
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