Usa il monopattino per essere alla moda e aiutare l’ambiente

I mezzi di trasporto possono essere alla moda?

La domanda può sembrare bizzarra e, invece, può avere un suo senso. Se fino a qualche decina di anni fa nell’immaginario collettivo l’idea di una macchina sportiva, magari decappottabile e veloce poteva rapire la fantasia di molti, la sensibilità verso l’ambiente e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, hanno spostato la scelta dei cittadini verso soluzioni sempre più green e a basso impatto, come il car pooling (condivisione dei mezzi di trasporto) prima e car/bike sharing (noleggio vetture alla bisogna) e l’utilizzo sempre più diffuso della bicicletta, in alternativa ai mezzi pubblici.

E ora, proprio mentre stai leggendo, in città il mezzo di trasporto del momento è sicuramente il monopattino.

Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente i trasporti sono responsabili di oltre un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra nell’Unione Europea (e non è prevista un’inversione di tendenza!): per il 70% sono prodotte da autovetture, furgoni, camion e autobus, per il restante 30% principalmente dal trasporto marittimo ed aereo.

I trasporti, quindi, sono una percentuale significativa dell’inquinamento prodotto dai trasporti in città ed è opportuno pensare a mezzi alternativi di trasporto. E il monopattino, così come gli altri membri della grande famiglia della cosiddetta micromobilità, risponde sicuramente a questi requisiti.

Molto diffuso all’estero, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, sta man mano prendendo piede anche in Italia.

Il monopattino può essere proprio o può essere noleggiato in apposite aree riservate o rilasciato liberamente quando non serve più (free floating)

La grande famiglia del monopattino

Le declinazioni del monopattino sono varie e hanno mantenuto la parola straniera: hoverboard, segway, monopattini elettrici, monowheel. Vediamo le caratteristiche e le differenze di ogni tipologia:

  • Hoverboard: nati dall’idea cinematografica del “volopattino” di Ritorno al futuro, e  commercializzati nel 2016, sono, in realtà, veicoli a due ruote parallele tra loro, che riescono a mantenersi in equilibrio orizzontale, anche con persone a bordo, senza bisogno di appoggi ulteriori e senza bisogno di essere in movimento, attraverso dei sensori giroscopici ed un sistema elettronico di bordo.
  • Segway: È una sorta di monopattino intelligente, sfrutta, infatti un’innovativa combinazione meccanica, elettronica ed informatica che gli consente di partire, fermarsi, fare retromarcia, solo attraverso leggeri piegamenti del corpo in avanti o indietro da parte del conducente. Le curve vengono effettuate anche con l’ausilio di una manopola posta sul manubrio.
  • Monopattini elettrici: molto simile al segway, dal quale differisce per la propulsione completamente ad opera del motore elettrico.
  • Monowheel: letteralmente “monoruota”, è un mezzo di trasporto elettrico a ruota singola, che sfrutta l’azione di un propulsore a batteria. Anche il monowheel si avvale di un “giroscopio“, posizionato all’interno della ruota e la mantiene in costante equilibrio. La fonte di alimentazione è costituita da un pacco di batterie, per lo più agli ioni di litio, ricaricabili semplicemente tramite una presa elettrica, che assicura un’autonomia compresa tra i 15 ed i 45 km. A differenza dei tradizionali monocicli elettrici non prevede manubrio, ma soltanto due pedane laterali.

Il monopattino. Facciamo un po’di chiarezza.

Di tipo elettrico o tradizionale a spinta, è stato oggetto – nella lunga riflessione e discussione sulla micromobilità – di notizie contrastanti anche su regole da applicare e limiti di velocità da rispettare.

Riepiloghiamo alcune informazioni utili

Le regole ultime, in vigore dal 01/03/2020, a seguito dell’approvazione della legge di conversione del decreto-legge “milleproroghe” prevedono la possibilità di utilizzare il monopattino solo a partire da 14 anni, nonché l’obbligo del casco fino a 18. Sono da considerarsi a tutti gli effetti velocipedi, al pari delle biciclette, i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica con motore elettrico di potenza nominale continua non superiore a 0,50 Kw. I monopattini con una potenza superiore non solo sono vietati, ma prevedono sanzioni pecuniarie che vanno dai 200 agli 800 euro, nonché la confisca del mezzo. La circolazione, salvo divieti per i velocipedi, è consentita solo sulle strade urbane con un limite di 50 km/h, e sulle strade extraurbane, ma solo sulle piste ciclabili. Il limite di velocità dei monopattini è di 25 km/h su carreggiata e di 6 km/h nelle aree pedonali.

Vige l’obbligo per i conducenti di non affiancarsi mai in numero superiore a due e di procedere su unica fila laddove le condizioni lo richiedano. Il manubrio dovrà sempre essere tenuto con entrambe le mani, salvo che non si debba segnalare la manovra di svolta.

Sono stati, poi, ribaditi i divieti di trasportare persone, oggetti o animali e di trainare veicoli o farsi trainare da altro veicolo. Per una maggiore sicurezza e visibilità i monopattini devono essere muniti di luci anteriori e posteriori, pena sanzioni di importo variabile tra 100 e 400 euro. Inoltre, a partire da mezz’ora dopo il tramonto, e per il perdurare di tutto il periodo dell’oscurità, nonché di giorno, in particolari condizioni atmosferiche e scarsa illuminazione, per i conducenti di monopattini vige l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Eventuali violazioni saranno punite con una sanzione pecuniaria da 50 a 200 euro. Infine, i monopattini non necessitano di assicurazione.

E allora, vuoi essere alla moda, green e contribuire ad aiutare l’ambiente? Prova il monopattino, potrebbe essere l’inizio di un nuovo modo di muoversi in città!

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